Il Gruppo Archeologico Lucano
lunedì 30 aprile 2007

Uno dei primi impegni in Basilicata di ricerca archeologica sul territorio da parte di volontari.

La prima pubblicazione di ricerca archeologica lucana

http://www.associazionefinisterre.it/archeo/rivista/lucarch1976_iscrizione_pagliuca.pdf

http://www.associazionefinisterre.it/archeo/rivista/lucarch1979_presentazione.pdf

Il Gruppo Archeologico Lucano


Il Gruppo Archeologico Lucano, fondato a Muro Lucano da Salvatore Pagliuca nel 1974, è un'associazione di volontariato che, attraverso i suoi soci  si occupa della tutela, della valorizzazione e della salvaguardia del patrimonio storico, archeologico e più in generale culturale della Basilicata.

Fa parte dei  Gruppi Archeologici d'Italia, fondati nel 1965 da Ludovico Magrini, che da sempre hanno condotto attività di ricerca archeologica in collaborazione con le Soprintendenze Archeologiche, distribuite in tutto il territorio italiano.

Inizia le sue ricerche sul territorio di Muro Lucano, per estendersi negli anni a tutto il territorio della Basilicata; ha operato sempre e soltanto in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, a cominciare dal prof. Dinu Adamesteanu e poi ancora con la dr.a Elena Lattanzi e con il dr. Angelo Bottini, e con la Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici segnalando innumerevoli siti e fornendo notizie utili anche per ritrovamenti archeologici di notevole valore; importante è stata anche l’opera prestata dopo il terremoto del novembre 1980, con il recupero di beni non solo archeologici, ma anche archivistici, librari, monumentali e pittorici, in piena collaborazione con le varie Soprintendenze.

Molti dei reperti e delle iscrizioni e strutture segnalati dai soci del Gruppo Archeologico Lucano sono ora in mostra presso il Museo Nazionale Archeologico di Muro Lucano.

 

Il Gruppo Archeologico Lucano continua a collaborare attivamente nell'opera di recupero delle evidenze archeologiche danneggiate da calamità naturali ed espleta la sua attività sociale operando sovente in convenzione con le Soprintendenze, i Musei e le Istituzioni locali e producendo una significativa mole di lavoro culturale.

 

Ultimo aggiornamento ( venerdì 26 settembre 2008 )