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Notizie giuridiche
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Approfondimenti
L'eolico in Basilicata - Campomaggiore PDF Stampa E-mail
lunedì 12 febbraio 2007

La Giunta Regionale della Basilicata con la delibera di cui in oggetto concedeva l’autorizzazione Unica ai sensi del D.LGS n. 387/2003 (art. 12) alla società CRE Project per la realizzazione dell’impianto eolico a Campomaggiore. Le ricorrenti, quali associazioni di protezione ambientale, propongono ricorso avverso detta deliberazione della Giunta Regionale rilevando una lesione di interesse legittimo, per la presenza di un vizio procedu-rale nella redazione delle delibere, ed in riferimento al mancato rispetto di quanto previsto dalle disposizioni legislative. La Giunta Regionale della Basilicata, su richiesta della società incaricata, ha autorizzato lavori per la realizzazione di una centrale eolica industriale composta da 7 torri eoliche da 1,5 MW, a cura della società C.R.E. Project Srl In agro di Campomaggiore (Pz), in loc. Serrone del Giudice, tra l’omonimo centro abitato e il monte Crispo.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 26 settembre 2008 )
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Colpa grave e colpa lieve: il caso di Muro Lucano PDF Stampa E-mail
venerdì 22 dicembre 2006

Il fatto di cui alla narrativa rappresenta una tipica ed eroica situazione nella quale i sindaci dei comuni disastrati a seguito del sisma del 1980 si sono trovati ad operare, contemperando essenzialmente un duplice interesse, velocizzare e realizzare nel più breve tempo la ricostruzione post sismica ed agire con la massima attenzione e prudenza nell’interesse dell’amministrazione pur movendosi in una situazione di assoluta emergenza. A ciò va aggiunto la particolarità del processo di ricostruzione che richiedeva il Comune di Muro Lucano, dichiarato comune “disastrato”, in quanto è un paese sottoposto a vincolo paesaggistico, ed avente nel Piano di Recupero dei Comparti pubblici molto vasti, come è possibile rilevare dalla Tav. 5 della variante generale al Piano di Recupero del febbraio 1999 che si esibisce.

 Nello specifico si presentavano alcuni problemi preliminari da affrontare: il primo era quello di conservare le caratteristiche paesaggistiche preesistenti al sisma del terremoto, e per ciò si ritenne utile affidare al Comune la gestione diretta della ricostruzione del centro storico, su delega degli stessi cittadini; il secondo si riferiva all’ampiezza dei comparti abitativi, comprendenti edifici privati e pubblici, strade e relativi servizi, i quali richiedevano un intervento unitario ed organico sia nella redazione progettuale sia nella fase dell’esecuzione dei lavori; il terzo, infine, va ricordato che la legge 219 del 1981 prevedeva il diritto all’adeguamento abitativo: considerato che le abitazioni nel Comune di Muro Lucano erano sottodimensionate, era facile prevedere che per attuare tale diritto, come poi realmente è accaduto, sarebbero sorte contestazioni fra gli stessi proprietari e fra proprietari e Comune, tanto che ancora oggi alcuni comparti sono fermi in quanto sequestrati dalla magistratura a seguito dei contrasti sorti.

 Proprio al fine di assicurare una rapida e corretta gestione dell’emer-genza, l’amministrazione comunale, con sindaco ....., decise di intraprendere una duplice strada: da un lato quella di ricorrere all’istituto della concessione, come già previsto anche nel piano di recupero, dall’altra rivolgersi ad uno dei più noti studi legali in ambito amministrativo che desse garanzia di serietà, di trasparenza, di efficienza, il tutto nella semplice ed assoluta intenzione di assicurare una efficiente ed efficace azione amministrativa.

 Scopo primo dei legali sarebbe stato quello di accelerare i tempi della ricostruzione, con l’approntamento di atti finalizzati nella scelta dell’eventuale concessionario e per dirimere i possibili contrasti che sarebbero potuti sorgere nella fase successiva della progettazione ed esecuzione dei lavori.

Nell’ottica di sveltire i tempi di ricostruzione gli stessi avv.ti .......... consigliarono al sindaco ....... di ottenere preliminarmente, dal Consiglio Comunale, l’autorizzazione per il ricorso all’istituto della concessione, nello stesso tempo fornivano una bozza di schema di convenzione da utilizzare per la predisposizione del bando concorso per la scelta del concessionario.

 Da tale volontà scaturiscono le tre delibere di giunta, ognuna delle quali ha una propria motivazione ed una propria specifica finalità.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 26 settembre 2008 )
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L'eolico in Basilicata - Muro Lucano PDF Stampa E-mail
martedì 19 settembre 2006

Il Comune di Muro Lucano, avendo costituito con la SI.COGEN s.r.l. una società di scopo, denominata “Monte Raitiello s.r.l.”, che intende realizzare un parco eolico in località Monte Raitiello , Monte Salitto e Costa Soprana nel territorio di Muro Lucano, e dovendo provvedere, per la realizzazione di detto impianto, al mutamento di destinazione dei terreni gravati da uso civico, ha sottoposto ad approvazione del Consiglio Comunale una deliberazione con la quale si è statuito di chiedere all’Ufficio Capitale Terre della Regione Basilicata il mutamento di destinazione ai sensi dell’art.12 della L.1766/27 ed ai sensi dell’art.5 della L.R. n.57 del 12/9/2000 delle porzioni di territorio sulle quali insiste il vincolo demaniale e che saranno oggetto di costruzione dell’impianto eolico, e si è individuata la zona di Monte Raitiello, Monte Salitto e Costa Soprana destinata a parco eolico per la localizzazione di aerogeneratore per la produzione di energia elettrica alternativa; la deliberazione impugnata è stata ritenuta quale variante al P.R.G. ed in particolare alle Norme Tecniche di attuazione per la zona E, considerando la variante come mero adeguamento dello strumento urbanistico.

 

 

Ultimo aggiornamento ( venerdì 26 settembre 2008 )
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Lo studio legale Pagliuca PDF Stampa E-mail
mercoledì 13 settembre 2006

Lo studio legale Pagliuca è stato fondato nel 1920 dall'avv. Salvatore Pagliuca, che ha avuto un ruolo importante nella storia della Basilicata e del paese.

                                                               

                                 On. avv. Salvatore Pagliuca             avv. Luigi Pagliuca                      avv. Salvatore Pagliuca

Subito dopo la presa del potere da parte di Mussolini, Muro diventa tutta fascista, ad eccezione di qualche fervente nittiano, come Gerardo Zitarosa, Pasquale Manna, Francesco Martuscelli, Antonio Lordi, Camillo Scoini, Luigi di Canio, Pasquale Pignatelli e Salvatore Pagliuca, in giovane età socialista e nel dopoguerra presidente della Deputazione Provinciale e quindi deputato al Parlamento per la DC nelle legislature (1948-1953).

Quattro podestà si susseguono o si alternano: Michele Petraccone, Gerardo Galizia, Giuseppe Pagliuca e Giovanni Pagliuca.
Dopo la caduta del fascismo, per il periodo 1943-1946, a reggere l'amministrazione comunale sono, in ordine, i due commissari, eletti dal Comitato provinciale di liberazione, Salvatore Pagliuca e Alberigo Ferrara, divenuti a loro volta anche sindaci di nomina prefettizia.

Avvocato penalista molto apprezzato, veniva aiutato nello studio dal figlio avv. Luigi.   Dal 1974 lo studio è condotto dal nipote avv. Salvatore Pagliuca.

 

 
Ultimo aggiornamento ( lunedì 11 gennaio 2010 )
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Colpa grave e colpa lieve PDF Stampa E-mail
mercoledì 13 settembre 2006

In campo amministrativo assume notevole rilievo la differenza tra colpa grave e colpa lieve dell'amministratore.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 26 settembre 2008 )
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